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Frequenza:
Per scopi terapeutici il bagno in sauna è prescritto una o due volte la settimana, raramente anche ogni due giorni. Il numero e la durata dei vari bagni per ogni seduta varia a seconda della malattia e della reattività del soggetto: è cioè un fattore molto individuale. I medici sportivi consigliano agli atleti l'uso bisettimanale della sauna come elemento condizionatore dell'allenamento. Per semplici scopi profilattici o igienici la sauna può essere fatta tante volte al mese quante sono necessarie affinché si mantenga costante il benefico effetto duraturo che il corpo ne ricava: di esso fanno parte il miglioramento della circolazione sanguigna, la maggior resistenza alle infezioni, la regolazione del sistema vegetativo.
Da ricerche scientifiche, confermate poi anche sul piano pratico in relazione a persone che per lunghi anni hanno fatto uso regolare della sauna, risulta che l'effetto positivo si protrae per 6 - 10 giorni a seconda del soggetto. Da ciò possiamo ricavare la regola, confermata del resto dall'esperienza di secoli, del bagno settimanale in sauna e ciò possibilmente sempre allo stesso giorno e soprattutto con regolarità sufficiente a far sì che il corpo si abitui il più perfettamente possibile agli stimoli del bagno.
Un tale ritmo inoltre viene a trovarsi in armonia con altri processi regolari del nostro organismo, che anch'essi si attuano con ritmo analogo, come quello del ritmo giorno-notte nel sistema vegetativo con la sua fase caratterizzata dal predominio del simpatico nelle ore di attività e del vago nelle ore di riposo. Si ricordi comunque che per trarre il maggior vantaggio possibile dalla sauna la regola principe è la "regolarità". |
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